Cosa facciamo - Protezione Consumatori

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L'Associazione Protezione Consumatori quale Segretariato Sociale  ha ottenuto da parte del Ministero della Giustizia  l'accreditamento come "Organismo di Composizione della Crisi da  Sovraindebitamento" con PDG (Numero di Iscrizione) n° 184.
    


Il Sovraindebitato

Si trova in sovraindebitamento chi, nonostante gli sforzi, non riesce più a sostenere i propri impegni economici e rimborsare finanziamenti o debiti.
Quindi il sovraindebitamento può derivare, ad esempio, da chi ha contratto diversi acquisti rateizzati e per un imprevisto dovuto a questioni di mercato, di lavoro, familiari o di salute, non può farvi fronte.
Organismo per la Composizione delle Crisi

L'OCC è una istituzione, imparziale ed indipendente, che fornisce informazioni sul sovraindebitamento, valuta le richieste di chi vuole attivare la procedura e nomina i gestori delle crisi.
Solo gli enti pubblici iscritti all'apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia possono fornire il servizio e possono farlo solo nel proprio territorio di competenza.
Gestore della crisi

Il Gestore della Crisi è un professionista scelto dall'istituzione per studiare la situazione di chi è in sovraindebitamento e trovare, insieme al debitore, delle possibili soluzioni.
Gli obiettivi

L'obiettivo è creare le condizioni perché debitori e creditori possano uscire da situazioni di blocco. L'OCC e il Gestore non finanziano e non si sostituiscono al debitore.
La normativa di riferimento nasce con la Legge 3/2012, che ha introdotto "Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento".
Il Decreto Ministeriale 202/2014 ha stabilito il "Regolamento recante i requisiti di iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento".
Poi la Legge 132/2015 "recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria" ha meglio definito il quadro. Per i testi e gli aggiornamenti della normativa si fa riferimento alla Gazzetta Ufficiale.
Le procedure e i benefici

L'OCC, il Gestore della Crisi e un Giudice delegato valutano la fattibilità delle soluzioni possibili in ogni caso concreto.

   Accordo di composizione della crisi e ristrutturazione: ai creditori viene proposto un progetto con importi e tempi definiti per saldare in tutto o in parte i debiti. L'accordo è raggiunto se sono favorevoli creditori che rappresentano almeno il 60% del debito.
   Piano del consumatore: funziona come l'accordo ma non è necessario il parere favorevole dei creditori ed è riservato esclusivamente a debiti che non riguardano una attività professionale in corso.
   Liquidazione del patrimonio del debitore: il debitore e il Gestore individuano i beni da vendere e destinano il ricavato al pagamento in tutto o in parte dei debiti. All'esito della procedura di gestione della crisi il debitore che abbia operato con impegno e correttezza può beneficiare, previa verifica delle condizioni, dell'esdebitazione. L'esdebitazione comporta la possibilità di lasciarsi alle spalle i vecchi debiti anche se attraverso la gestione della crisi sono stati pagati solo in parte.

I beneficiari

Solo il debitore che si trova in stato di sovraindebitamento può prendere l'iniziativa di attivare la procedura.
I creditori non possono prendere l'iniziativa al posto del debitore.
Chi può accedere:

   consumatore;
   imprenditore agricolo;
   c.d. start up innovativa;
   imprenditore sotto soglia art 1 LF (negli ultimi 3 esercizi prima del deposito della istanza di fallimento: un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad € 300.000,00 (trecentomila), ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila, ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila);
   imprenditore sopra soglia art 1 LF ma con debiti inferiori ad € 30.000,00 (trentamila);
   imprenditore cessato;
   socio illimitatamente responsabile;
   professionisti, artisti e altri lavoratori autonomi;
   società professionali ex L. 183/2011;
   associazioni professionali o studi professionali associati;
   società semplici costituite per l'esercizio delle attività professionali;
   enti privati non commerciali.

Gli esclusi

   L'imprenditore soggetto ad altre procedure concorsuali;
   Chi, nei 5 anni precedenti, ha già fatto ricorso ad una procedura per sovraindebitamento;
   Chi ha subito provvedimenti di revoca, risoluzione o annullamento dell'accordo di ristrutturazione o del piano del consumatore;
   Chi presenta una documentazione incompleta o insufficiente a ricostruire la situazione economica.


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